HOME   FOTOGRAFIE   MOSTRE   FOTO-BLOG   RECENSIONI  

Cooperativa Sociale ALAMBICCO


Ricordo ancora la sensazione che provai il 15 Febbraio 2012, il primo giorno di riprese all‘ Alambicco, e tutte le riflessioni che avevo fatto nelle settimane precedenti:

riuscirò a fare una fotografia che racconti veramente il posto senza cadere nel sensazionalismo? Sarò in grado di fotografare senza approfittarmi dei ragazzi e della loro mancanza di filtri di fronte all’ apparecchio fotografico?
E ancora.... Riuscirò a fare capire la dedizione di chi ci lavora senza adottare le forzature tipiche della foto pubblicitaria o promozionale?

TEMPO, questa è stata la risposta a queste domande; ha fatto cadere pian piano tutte le perplessità e le paure. Infatti la contaminazione con gli ambienti, la frequentazione di chi ci lavora con passione e soprattutto la conoscenza delle persone con disabilità a cui mi sono affezionato, non mi hanno fatto aver dubbi sulla “genuinità” degli scatti che fanno parte di questa selezione; mi hanno portato a riconoscere le espressioni e i gesti che caratterizzavano ciascuno, il loro modo di socializzare con me, tra di loro, la loro creatività a dir poco unica, il loro impegno nel lavoro assegnato.

         

Cogliere un sorriso, un abbraccio, una carezza, fatta da uno qualsiasi degli “operatori” supera di gran lunga una esplicita e metodica documentazione delle sue “mansioni lavorative”, ma soprattutto è il MODO in cui lo fanno a dimostrare che ci si trova di fronte ad una scelta di vita e non solo ad un un semplice lavoro.

Questo spero possa trasparire dalle mie foto e se arriverà anche a voi vuol dire che ho fatto un buon lavoro.

          
          

GUARDA LE FOTO >>



La “Mission” di ALAMBICCO

Alambicco è espressione della società civile organizzata e vuole essere promotrice di forme di azione collettiva che hanno effetti e benefici pubblici.
Persegue il principio della “sovranità del consumatore” in quanto nella sua compagine sociale cooperano sia i rappresentanti dell’impresa, ossia dell’offerta [SOCI LAVORATORI], sia i rappresentanti dei beneficiari dei servizi dell’impresa, ossia della domanda [SOCI FRUITORI].
Si prefigge di creare relazioni sociali attraverso l’attività di produzione di beni e servizi, generando dunque “beni relazionali” che né lo stato, né il mercato sono in grado di produrre. I “beni relazionali” sono i valori che creano coesione sociale, tutte quelle relazioni che concorrono a caratterizzare la società civile, creando relazioni di scambio, di crescita reciproca e di condivisione di bisogni e di risorse. La motivazione a cui si ispira l’operato della Cooperativa Sociale Alambicco, scaturisce dalla convinzione che “occuparsi di una persona con disabilità” significa DIRETTAMENTE:

• farsi carico della specificità dei bisogni che la caratterizzano;

• accompagnare la sua famiglia, unica e diversa dalle altre, lungo un percorso in cui obiettivi e metodi educativi siano chiari e condivisi;

• creare una rete di contatti e collaborazioni con le realtà istituzionali e non, in una prospettiva di reale inclusione sociale.

Pertanto, quanti operano nella Cooperativa Sociale Alambicco, si impegnano ad offrire un servizio rivolto al miglioramento della qualità di vita della persona con disabilità, nel rispetto della dignità umana, mediante un processo educativo qualificato, in stretta collaborazione con la famiglia e i Servizi Socio Sanitari Educativi del territorio. INDIRETTAMENTE Alambicco si prefigge di uscire dai confini di una ristretta mutualità fra i soci cooperatori, per coinvolgere la comunità in cui opera alla promozione di una nuovacultura della diversità e di una tangibile integrazione sociale fra i cittadini del Conselvano. In relazione a ciò Alambicco può gestire stabilmente o temporaneamente, in conto proprio o per conto terzi:

A) attività e servizi di riabilitazione e/o socio educativi occupazionali, anche attraverso l’organizzazione di attività motorie, sportive non agonistiche, natatorie sia ludiche che ricreative;

B) servizi socio-sanitari diurni e residenziali, di accoglienza, di socializzazione e di animazione;

C) servizi domiciliari di assistenza, sostegno e riabilitazione effettuati tanto presso la

famiglia, quanto presso la scuola o altre strutture di accoglienza;

D) attività di formazione e consulenza per i propri soci e/o per terzi;

E) attività di sensibilizzazione ed animazione della comunità locale entro cui opera, al fine di renderla più consapevole e disponibile all’attenzione ed all’accoglienza delle persone in stato di bisogno;

F) attività di promozione e rivendicazione dell’impegno delle istituzioni a favore delle persone deboli o svantaggiate e di esigibilità dei loro diritti.

G) attività produttive e commerciali, coerenti con lo scopo e l’oggetto sociale, con valenze educative e terapeutiche, anche con la conduzione di centri occupazionali ed ergoterapici finalizzati all’avviamento lavorativo delle persone con disabilità e/o svantaggiate anche per conto terzi.


RINGRAZIO PER LA PREZIOSA COLLABORAZIONE: Albertin Gabriella, Allegro Miriam, Baldoin Simonetta, Baldon Maristella, Bertazzo Raffaele, Berto Flavia, Berto Paola, Bianco Emanuele, Braggion Michela, Burattin Simonetta, Carli Alessandra, Cavazzana Elisa, Coscia Rossella, Crivellin Galdino, Crivellin Stefania, Dalla Vigna Alice, Divolo Stefania, Fornasiero Mariella, Furlan Daniela, Gallocchio Viviana, Gelmini Paolo, Grazioli Giovanni, Incao Glenda, Magagna Milli, Maniero Michela, Marin Gianna, Maritan Claudio, Milan Nicoletta, Molon Paola, Montin Cristina, Nequinio Stefanina, Penello Emanuela, Piva Bianca, Roccato Maria Guelfina, Santinello Clara, Sattin Michele, Scalabrin Wanda, Schiavon Luca, Scolaro Matteo, Silvestrin Liliana, Spinello Giuliano, Sturaro Barbara, Tirabosco Marco, Tresin Martina, Trombini Glenda, Valente Claudio, Vazhaparambil Shiji, Viale Monica, Zogno Massimiliano, Zogno Sara.