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O T T U R A T O R E

Sistema meccanico usato per controllare il tempo il tempo per cui la luce può colpire l’emulsione fotosensibile, è quindi come il diaframma uno strumento di regolazione del flusso luminoso (assieme al diaframma).
Ne esistono di due tipi:



Otturatore Centrale: costituito da lamelle concentriche situato fra le lenti all’interno dell’obiettivo.


Otturatore a Tendina: Otturatore posto in posizione frontale rispetto al piano focale, all’interno dell’apparecchio fotografico. L’esposizione si ottiene prestando gradualmente l’emulsione fotosensibile all’azione della luce, dato che la tendina scorre proprio davanti al fotogramma.

TEMPI DI SCATTO E CONGELAMENTO DEL MOVIMENTO

L'Otturatore oltre che strumento regolatore del flusso luminoso influenza in modo determinante la gestione della nitidezza del movimento nelle fotografie.

       

Ad esempio un Tempo Rapido di 1/500 di secondo e sufficiente a fermare un' automobile che procede a velocità normale, al contrario un tempo relativamente più lungo, un 1/125 di secondo non e in grado di bloccare il movimento dell'automezzo, mentre come vediamo nelle grafiche sovrastanti in entrambi i casi gli alberi (fermi) risultano egualmente nitidi.
N.B. Ovviamente congelare un movimento non è sempre la scelta migliore in una fotografia in alcuni casi può essere meglio un mosso controllato per enfatizzare meglio un gesto o un movimento. anche qui La scelta spetta al Fotografo.

Un' altra cosa da considerare per quanto riguarda il movimento è la direzione ed il verso dello spostamento rispetto al piano focale (alla nostra pellicola o ccd). Un soggetto che si allontana sarà ovviamente più facile da bloccare quindi si potrà congelare su pellicola con tempi relativamente più lunghi rispetto allo stesso soggetto che proceda verso di noi. Lo stesso vale per i soggetti che si spostano verticalmente che risultano più semplici da bloccare rispetto a quelli che procedono orizzontalmente e quindi paralleli al nostro piano focale. Molto dipende inoltre dalla velocità a cui questi soggetti procedono ed all' obiettivo che utilizziamo, infatti con un teleobiettivo visto che andiamo a avvicinare il soggetto abbiamo bisogno di tempi più rapidi rispetto ad una ripresa grandangolare dove magari lo stesso soggetto viene contestualizzato in una stradda di campagna.

 

E S P O S I Z I O N E
(Si Consiglia prima di affrontare l'esposizione di leggere la parte relativa al Diaframma)

Per avere una foto tecnicamente perfetta occorre che la luce che va a colpire la pellicola sia “giusta” per raggiungere questo fine occorre che la coppia tempo diaframma sia corretta. Per impostare una coppia tempi diaframma corretti occorre operare una lettura della luce questa lettura si ottiene mediante uno strumento chiamato esposimetro nelle macchine moderne è interno alla macchina mentre in precedenza era obbligatoriamente esterno. Obbligatoriamente perché in campo professionale hanno ancora un largo uso. Dopo la lettura (che può essere effettuata a luce riflessa o incidente) l’esposimetro mi dà già tutte le varie coppie tempo diaframma impostabili nella macchina per ottenere una corretta esposizione, tutto ciò avviene in modo automatico nelle macchine moderne. Il fatto di conoscere tutte le coppie tempo diaframma è utilissimo per ottenere vari scopi fotografici come congelare un movimento o creare il mosso o per eventualmente sovraesporre o sottoesporre.

    

    

È possibile esemplificare il concetto coppia tempo-diaframmi sostituendoli momentaneamente con una bacinella ed un rubinetto. Consideriamo il livello di acqua della bacinella come l’esposizione corretta, quindi come l’esatta quantità di luce necessaria ad impressionare correttamente la pellicola.
Per ottenere la giusta quantità di acqua io posso aprire tutto il rubinetto ed ottenerla in breve tempo o aprire poco il rubinetto ed ottenerla in un tempo più lungo. Rapportato alla fotografia possiamo dire che per esporre correttamente un film non ho una sola possibilità come coppia tempi diaframmi ma ne ho molte. Sarà a me scegliere la coppia che si addice di più’ al risultato che intendo ottenere (voglio creare il mosso o voglio congelare il movimento ) in base a quelle che sono anche le condizioni di luce (mattina sera notte ora blu luce artificiale ) e a quelli che sono i limiti della mia attrezzatura (luminosità degli obiettivi - tempi degli otturatori - possibilità di disporre di flash).


Come vediamo nella grafica qui sopra l'esposizione corretta la posso ottenere con diverse coppie tempo diaframma tutte egualmente valide. Ovviamente a seconda della mia scelta cambieranno i risultati nella mia fotografia in termini di profondità di campo e di gestione e nitidezza del movimento.

ESEMPI DI ESPOSIZIONI IN SITUAZIONI di RIPRESA NOTTURNA

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S O V R A E S P O S I Z I O N E  e  S O T T O E S P O S I Z I O N E

Sovraesporre significa far arrivare alla Pellicola o al CCD più luce di quella rilevata mediante la lettura esposimetrica della Fotocamera. (questo si riesce ad ottenere o aprendo il diaframma più di quello stabilito dalla lettura esposimetrica o utilizzando un tempo di scatto più lungo)

Sottoesporre significa far arrivare alla Pellicola o al CCD meno luce di quella rilevata mediante la lettura esposimetrica della Fotocamera. (questo si riesce ad ottenere o chiudendo il diaframma più di quello stabilito dalla lettura esposimetrica o utilizzando un tempo di scatto più rapido)

In termini di risultato sulla fotografia, (come vediamo sulla foto sopra) la sovraesposizione porta una perdita di dettaglio nelle luci alte infatti nella parte dx dell'immagine sono sparite le nuvole ed il cielo è diventato bianco invece che azzurro; In contropartita diventano più leggibili i dettagli nelle zone d'ombra.
Al Contrario la sottoesposizione migliora in una situazione di forte illuminazione il contrasto e la cromaticità dell'immagine andando però a sacrificare  i dettagli nelle zone d'ombra.
Ovviamente scelte di questo tipo spettano unicamente al fotografo in base al risultato che si prefigge: in un ritratto in controluce la sovraesposizione diventa una buona arma per recuperare parti de volto che altrimenti andrebbero perse, mentre  in un paesaggio in orari di forte luce o in situazioni di tramonto la sottoesposizione rispetto alla lettura esposimetrica della fotocamera, può rilevarsi utile per enfatizzare i contorni delle nuvole nel primo caso e per migliorare le tonalità del tramonto nel secondo caso.

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D I V E R S I  T I P I   di   L E T T U R  A    E S P O S I M E T R I C A

         
       Lettura Spot                                Lettura Semi Spot                       Lettura Multi Zonale

La Lettura Spot sceglie la coppia tempi diaframma facendo una lettura centrale molto ristretta dell' immagine inquadrata.

La Lettura Semi Spot sceglie la coppia tempi diaframma facendo una lettura con prevalenza media centrale, cioè fa una media delle coppie tempo diaframma rilevate all'interno dell'area di lettura che è comunque un are centrale dell' immagine. Può essere utile se si vuole leggere la luce di un tramonto (che solitamente ha le migliori tonalità verso il centro dell'inquadrature).

La Lettura Multi Zonale sceglie la coppia tempi diaframma facendo una lettura su tutta l'immagine inquadrata, e suggerisce una esposizione (ovviamente espressa in una coppia tempo diaframma), che è la media di tutte le varie esposizioni rilevate nei vari punti dell'immagine, cercando di mediare tra i punti di illuminazione più forte e quelli di illuminazione più debole.

 
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